Sostituzione della protesi

L'essenziale in breve
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In cosa consiste la sostituzione di una protesi?
Dopo l'inserimento di protesi in silicone, sia per motivi estetici che nell'ambito di una ricostruzione mammaria, col passare degli anni può rendersi necessaria la loro sostituzione. La causa più frequente è la cosiddetta fibrosi capsulare: una reazione naturale dell'organismo, che attorno all'impianto forma spontaneamente una sottile membrana di tessuto connettivo, la quale con il tempo può indurirsi, causare dolore e modificare la forma del seno.
Le cause esatte che portano allo sviluppo di una fibrosi capsulare non sono ancora del tutto chiare. In caso di disturbi o cambiamenti evidenti si rende generalmente necessario un intervento chirurgico in cui la protesi viene rimossa, la capsula viene parzialmente o completamente asportata e, volendo, viene inserita una nuova protesi.
Nell'ambito di una sostituzione della protesi, il seno può essere ulteriormente modellato o ottimizzato a seconda della situazione di partenza individuale, ad esempio mediante innesto di tessuto adiposo autologo (lipofilling) per adeguare il volume o mediante intervento di lifting (mastopessi) in caso di rilassamento dei tessuti. Entrambi gli interventi possono essere combinati con il reinserimento di protesi per ottenere un risultato naturale ed equilibrato. In genere è possibile riutilizzare le cicatrici già esistenti, ad esempio nel solco inframammario.
Informazioni sul trattamento
Dopo l'inserimento di protesi in silicone può ad un certo punto rendersi necessaria la sostituzione, solitamente a causa di fibrosi capsulare.
Campi di applicazione tipici
- Fibrosi capsulare con disturbi o deformazione visibile
- Rottura o lacerazione del guscio esterno della protesi
- Desiderio di modificare la forma o le dimensioni del seno
- Spostamento o rotazione della protesi
- Invecchiamento delle protesi (ad es. dopo 10-15 anni)
- Formazione visibile di increspature o irregolarità (rippling)
- Dolore o sensazione di tensione nella zona toracica
Quando conviene?
- In presenza di fibrosi capsulare diagnosticata dal medico (a partire dallo stadio Baker III-IV)
- In presenza di rottura o difetto comprovato della protesi
- In presenza di disturbi funzionali o alterazioni estetiche fastidiose
- Dopo controllo medico nell'ambito delle cure post-operatorie raccomandate
- Su richiesta della paziente per ottimizzare forma, dimensioni o materiale
- Sospetto di complicanze rare come il BIA-ALCL (dopo accertamenti)
"Ogni donna merita una ricostruzione mammaria personalizzata e naturale: il mio obiettivo è soddisfare questo desiderio."
FAQs
Che sensazione si prova dopo la sostituzione di una protesi?
Dopo la sostituzione dell'impianto protesico si può avvertire temporaneamente una sensazione diversa nella zona del seno. Spesso subito dopo l'intervento si verificano temporanei intorpidimenti, sensazioni di tensione o aumento della sensibilità. Questi cambiamenti tendono a regredire nel giro di alcune settimane o mesi. Nella maggior parte dei casi, la sensibilità torna alla normalità con il tempo, ma in rari casi possono persistere lievi differenze di percettività, in particolare nella zona dei capezzoli.
Quali cicatrici si formano?
L'incisione per la sostituzione della protesi viene solitamente praticata nel solco inframammario. In alcuni casi, ad esempio in concomitanza con un lifting del seno, possono essere necessarie ulteriori incisioni, ad esempio per riposizionare il capezzolo. Tali incisioni sono disposte, ad esempio, perpendicolarmente al solco inframammario o intorno all'areola («tecnica con cicatrici minime »). La cicatrizzazione definitiva è individuale e dipende fortemente dalle caratteristiche della pelle e dalla guarigione della ferita, ma nella maggior parte dei casi le cicatrici si schiariscono notevolmente con il tempo.
L'intervento è coperto dalla cassa malati?
La sostituzione di un impianto può rendersi necessaria sia per motivi medici che estetici. La copertura dei costi da parte della cassa malati dipende dalla situazione di partenza individuale. Se sussiste necessità medica, ad esempio in caso di fibrosi capsulare, rottura della protesi o disturbi quali dolore e deformazioni, le casse malati coprono solitamente i costi in tutto o in parte. Ciò vale in particolare se le protesi sono state inserite nell'ambito di una ricostruzione mammaria. I requisiti sono solitamente una motivazione medica e la previa garanzia di assunzione dei costi.
Se invece l'intervento viene eseguito esclusivamente per motivi estetici, ad esempio il desiderio di modificare le dimensioni o la forma senza che vi siano disturbi medici, di norma la cassa malati non si assume tali costi. Saremo lieti di fornirti una consulenza personalizzata sulla tua situazione e, se necessario, di assisterti nella verifica con la cassa malati.
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